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Spese funebri sostenute nel 2015: detraibiltà spettante anche in assenza di vincolo parentale

La legge di stabilità 2015 ha introdotto un’importante novità in merito alle spese funebri: le stesse potranno essere sostenute non solo dai parenti ma da qualsiasi altro soggetto, indipendentemente dal legame di parentela intercorrente col de cuius (Legge 280/2015 cc. 954 -955).

Pertanto, ai fini della detrazione IRPEF del 19% delle spese funebri viene meno la sussistenza del vincolo parentale tra il de cuius e chi di fatto ha sostenuto le spese nel 2015.

La soglia limite della spesa detraibile diventa 1550,00€: dunque l’importo massimo della detrazione spettante al contribuente è pari a 294,50 €, anche nel caso in cui abbia sostenuto, nel 2015, spese funebri relative a più funerali.

Può anche verificarsi che le spese funebri vengano sostenute da più contribuenti:in tal caso sulla fattura o ricevuta occorre apporre un’annotazione, firmata dall’intestatario, attestante che l’importo fatturato sia stato suddiviso tra più soggetti, ognuno dei quali potrà beneficiare di una detrazione pro-quota, sempre nel rispetto del limite di 294,50 € che spetta complessivamente.

Ai fini del riconoscimento della detrazione vige il principio di attualità: sono riconosciute cioè solo le spese ordinarie sostenute esclusivamente in occasione del decesso e non quelle sostenute precedentemente (es. l’accquisto di una tomba familiare).

Per poter beneficiare della detrazione d’imposta il contribuente deve essere in possesso, e conservare, le fatture o le ricevute fiscali attestanti le spese sostenute.

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